Un’inchiesta del Fatto Quotidiano, che per l’occasione ha consultato Rossana Prola – vicepresidente di AcquaNET -, analizza il tema degli annegamenti in piscina in Italia, dove tra il 2014 e il 2025 si sono registrate 185 vittime, molte delle quali bambini.
Tra le principali cause emergono carenze nella sicurezza degli impianti, errori nella gestione dei sistemi chimici e casi di risucchio causati da bocchette prive di adeguate protezioni.
L’articolo evidenzia inoltre la frammentazione normativa che caratterizza il settore: dopo l’Accordo Stato-Regioni del 2003, le regole sono rimaste disomogenee e spesso prive di controlli efficaci. Al centro del dibattito anche il nuovo Disegno di legge sulla sicurezza delle piscine, giudicato da molti operatori ancora insufficiente. L’articolo completo è disponibile a questo indirizzo.

